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Accoglienza

Accettazione di un paziente: come guadagnare un minuto a ogni arrivo

Arriva un cliente, a volte con un animale che soffre. Chi è in accoglienza non ha il tempo di compilare dodici campi. Per cominciare ne bastano quattro.

4 min di lettura

L'accettazione è il gesto più ripetuto di una clinica. È anche quello in cui si viene interrotti più spesso: squilla il telefono, un altro cliente aspetta, l'animale si agita. Ogni campo obbligatorio di troppo si paga con la coda.

Il cliente è già conosciuto

Il più delle volte la scheda esiste già. Tutto sta nel ritrovarla in fretta, qualunque sia l'informazione che il cliente fornisce.

  • Dal nome dell'animale, quello che i proprietari ricordano sempre.
  • Dal nome del proprietario, o anche solo dalle prime lettere.
  • Dal numero di telefono, senza badare a spazi e punti.
  • Dal numero di microchip, digitato o letto con un lettore.

Una volta trovato l'animale, restano due cose da annotare: il motivo della visita e, se la bilancia è in accoglienza, il peso del giorno. A quel punto l'animale è in sala d'attesa.

Il cliente è nuovo

Quattro informazioni bastano per aprire una cartella clinica, in due gruppi distinti: prima il proprietario, poi l'animale. Tutto il resto può aspettare la visita, o la sua conclusione.

  1. Il cognome del proprietario

    Il nome e l'indirizzo si completano più tardi.

  2. Il suo telefono

    Per richiamarlo, e per riconoscerlo alla prossima visita.

  3. Il nome dell'animale

    È così che ne parlerà tutto lo staff.

  4. La sua specie

    Orienta la visita e, più avanti, i valori di riferimento delle analisi.

Il resto si completa senza digitare troppo: la razza si sceglie da un elenco, e si indica l'età o la data di nascita, a scelta. Il microchip si legge dal libretto in accoglienza; il veterinario lo controlla poi con il lettore durante la visita.

Evitare i doppioni senza rallentare

Le schede doppie nascono quasi sempre in accoglienza: se ne crea una nuova perché non si è trovata quella che c'era. Un buon software avvisa durante l'inserimento, appena il telefono o il microchip esistono già, e propone di riprendere la scheda esistente.

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